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Guida ai casinò legali in Italia

Quanti casinò ci sono in Italia? Guida al gioco dal vivo

La storia del gioco d’azzardo in Italia è molto più lunga di quanto si possa immaginare, anche se la legislazione in merito è arrivata relativamente tardi ed è sempre stata abbastanza restrittiva. Il primissimo casinò terrestre in Italia fu il Ridotto di San Moisè, fondato nel 1638 a Venezia. Era così popolare che alcune tra le figure più eminenti del periodo non facevano mistero della loro frequentazione. Un esempio è il pittore Antonio Canova, famoso allora come oggi. In effetti, il casinò di Venezia, che ancora oggi è in attività, anche se in forma diversa, era ben conosciuto tra gli aristocratici veneziani quanto tra la nobiltà europea.

Per secoli il gioco d’azzardo è stato largamente diffuso in Italia, anche se con le dovute differenze tra ducati, regni e via dicendo. Eppure, uno dei primi atti del Regno d’Italia, nel 1861, è stato quello di chiudere completamente le porte ai casinò, perché ritenuti immorali. Gli italiani hanno dovuto attendere la Repubblica per ricominciare a giocare in piena legalità o quasi, anche se comunque il regime fascista aveva apportato le sue eccezioni, come vedremo più avanti.

Dal 1992 al 2003 c’è stata, però, una progressiva deregolamentazione del gioco d’azzardo in Italia, visto dallo Stato come un modo per fare cassa e ridurre il debito pubblico. Tale approccio ha messo seriamente in crisi il settore, che comunque è riuscito a rimanere a galla. Nel 2003, il gioco d’azzardo ha preso una nuova strada, cercando l’indipendenza, sostenuto anche dallo Stato stesso. La svolta più importante si è avuta, però, nel 2006, con l’introduzione della licenza AAMS (oggi ADM) per tutti i concessionari. Ancora oggi, un qualunque casinò online che voglia operare in Italia deve prima di tutto ottenere una licenza ADM. Tuttavia, la questione dei casinò terrestri è un po’ diversa, vediamo perché.

I 4 casinò attivi in Italia

Tecnicamente, i casinò terrestri in Italia sono illegali. Diciamo tecnicamente perché, in realtà, nel nostro paese ci sono 4 case da gioco abilitate a operare dallo Stato stesso. La loro licenza è, però, una sorta di concessione che viene prorogata periodicamente. È una scelta più che altro strategica, perché gli italiani hanno sempre avuto un rapporto molto forte con il gioco d’azzardo e molti attraversavano il confine per andare a giocare nei casinò terrestri d’Oltralpe. Fondamentalmente, la necessità di mantenere questi giocatori, è ciò che ha portato lo Stato italiano a concedere i permessi a 4 casinò. 

Questi casinò aperti non sono stati scelti a caso, sono 4 delle case da gioco più antiche non solo in Italia, ma anche in Europa: Campione d’Italia, Sanremo, Venezia e Saint-Vincent.

Campione d’Italia

Il casinò di Campione d’Italia si trova in provincia di Como e la sua storia risale alla Prima Guerra Mondiale. Nato nel 1917 e poi chiuso nel 1919, il suo scopo iniziale era servire come copertura per le attività di spionaggio. Questo, almeno, è quanto si racconta. Non ci sono vere e proprie conferme e, con buone probabilità, la chiusura del 1919 è solo dovuta al cambiamento delle leggi che, proprio quell’anno, hanno visto l’avvento di un divieto pressoché totale sul gioco d’azzardo. La riapertura del 1933 ha visto anche un cambio di sede, nel Canton Ticino, per sfuggire alle repressioni del regime fascista.

A prescindere dal periodo storico, il Casinò di Campione d’Italia è sempre stato una grande attrazione per la nobiltà prima e per le celebrità cinematografiche poi. Soprattutto tra gli anni ‘60 e ‘70, il Casinò ha ricevuto visite da personaggi del calibro di Vittorio De Sica e Gino Bramieri.

Tuttavia, in seguito ad alcune vicissitudini finanziarie, nel 2018 il Casinò di Campione d’Italia ha chiuso per bancarotta. Ha riaperto nel 2022 ed è ancora oggi in attività. È possibile trovare non solo i giochi più tradizionali, come la roulette francese e lo chemin de fer, ma anche numerosi giochi americani come la Fair Roulette. Inoltre, sono presenti più di 500 slot machine di ultimissima generazione e jackpot giornalieri. Il Casinò non include un albergo, ma il ristorante interno è molto apprezzato per la sua cucina raffinata.

Sanremo

Gli inizi del Casinò di Sanremo sono legati più che altro agli eventi mondani, in quanto quello che oggi conosciamo come il Salone delle Feste intratteneva spettacoli di ogni tipo, ricevimenti e concerti di vario genere. Così è stato dal 1905, anno della sua prima apertura, al 1927, anni durante i quali il casinò municipale di Sanremo era più che altro un circolo privato. In realtà, era comunque possibile trovare giochi d’azzardo di vario tipo, soprattutto grazie alla compiacenza delle autorità.

Paradossalmente, la liberalizzazione vera e propria del Casinò di Sanremo è avvenuta in un’epoca in cui ogni aspetto della vita in Italia subiva restrizioni: il regime fascista. Nel 1927, infatti, il nuovo podestà Pietro Agosti ha richiesto l’intervento diretto di Mussolini, il quale si è adoperato per fornire al Casinò un riconoscimento ufficiale per il gioco d’azzardo. Ciò è avvenuto attraverso un decreto regio che ancora oggi costituisce una pietra miliare della legislazione sul gioco d’azzardo in Italia, in quanto rappresenta la prima vera e propria legge in merito del Regno d’Italia.

Come molte altre strutture mondane, nel 1940 il Casinò di Sanremo chiude per via della guerra, ma riapre subito dopo, nel 1945. Nel 1948, torna ad essere teatro di serate mondane e, nel 1951, ospita la prima edizione del Festival di Sanremo, di cui continuerà a essere palco centrale fino al 1977, quanto il Festival si trasferisce al Teatro Ariston, da dove viene trasmesso ancora oggi.

Come primo casinò municipale, Sanremo è stato a lungo gestito proprio dal Comune, che nel 2001 ne ha ceduto la proprietà a Casinò SpA.

I giochi disponibili nel Casinò di Sanremo includono più di 450 slot machine, ma anche tante opzioni per blackjack, roulette, chemin de fer, e punto banco. Inoltre, sono presenti numerosi tavoli da poker e tornei di Texas Hold’em. Non solo, il Casinò ha anche un sito web con licenza ADM n. 15044, quindi è possibile giocare anche online.

Per quanto grande, la struttura non include un hotel, ma vista la sua doppia natura di casinò e location per eventi mondani, Sanremo offre anche ristoranti e bar di rilievo. L’esempio più in vista è il Roof Garden, dal quale è possibile ammirare l’intera città di Sanremo e lo splendido mare ligure.

Venezia

Come abbiamo anticipato, il Casinò di Venezia è stato il primo vero casinò terrestre mai nato in Italia e ancora oggi è il più antico. Nato nel 1638 dalla necessità delle autorità veneziane di rimediare ai falliti tentativi di divieto del gioco d’azzardo, inizialmente era conosciuto come Ridotto di Palazzo Dandolo. Sebbene fosse aperto a tutti, imponeva un dress code difficile da rispettare per le classi sociali più basse e le poste in gioco erano molto alte, per cui veniva frequentato principalmente dall’aristocrazia veneziana.

Nel 1936, il Casinò è stato trasferito al Lido di Venezia, come destinazione estiva, anche per supportare il turismo, e nel 1946 è stata aperta una sede invernale a Palazzo Ca’ Vendramin Calergi, sul Canal Grande. Nel 1999, il Casinò ha aperto le sue porte a giochi meno tradizionali, in particolare ai giochi americani e si è trasferito a Ca’ Noghera, dov’è situato ancora oggi, anche se mantiene ancora la sede di Ca’ Vendramin Calergi. Sebbene sia sempre stato sotto il controllo statale, dal 2000 è proprietà di Casinò di Venezia SpA.

I giochi da tavolo disponibili includono roulette francese, chemin de fer, punto banco, fair roulette, blackjack e alcune varianti del poker, tra cui Ultimate Texas Hold’em e Caribbean Stud. Ogni anno, il casinò ospita competizioni nazionali e tornei di chemin de fer, blackjack e altro ancora. Il Casinò di Venezia è anche tra le case da gioco con il maggior numero di slot machine (600+), le quali includono videopoker e videoslot. È possibile anche giocare a numerose slot e giochi da tavolo online.

Non è presente un hotel interno alla struttura, ma ci sono 2 ristoranti (Wagner e Marco Polo) e il Casinò ha delle convenzioni con gli alberghi vicini.

Saint-Vincent

Nato nel 1921 come Casino de la Vallée (nome con cui è conosciuto ancora oggi), il Casinò di Saint-Vincent prevedeva, inizialmente, solo tavoli dedicati alla roulette. Chiuso nel 1940 per via della guerra, ha riaperto nel 1947 al Grand Hotel Billia, che è stato la sua sede solo per 10 anni, ma continua a fungere da hotel per gli ospiti del Casinò (anche se indirettamente).

Il Casinò di Saint-Vincent è conosciuto soprattutto per i suoi eventi mondani e per i premi che ospita, tra cui Grolle d’Oro per il cinema e il Premio Saint-Vincent per il giornalismo. Dal 2001, è il Casino de la Vallée è di proprietà di Casino de la Vallée SpA.

Attualmente, il Casinò ospita numerosi giochi da tavolo, tra cui le varianti più comuni di roulette e blackjack, ma anche chemin de fer, baccarat, dadi, poker e altro ancora. Include, inoltre, una selezione molto estesa di slot machine. È possibile giocare anche online.

Oltre al Grand Hotel Billia, il Casinò di Saint-Vincent si appoggia a 3 hotel interni.

Casinò italiani aperti in passato

Nonostante una legislazione spesso manchevole o molto proibitiva, in realtà nel corso degli anni in Italia si sono avvicendati numerosi casinò terrestri. Anche se sono rimasti attivi per poco tempo, questi casinò dal vivo hanno comunque offerto un grande contributo alla storia del gioco d’azzardo italiano.

I primi e più longevi sono i Casinò di Viareggio (1834-1947) e Bagni di Lucca (1839-1953). Gli altri casinò italiani aperti in passato sono:

  • Rapallo (1900-1924)
  • San Pellegrino Terme (1907-1917)
  • Gardone Riviera (1911-1946)
  • Stresa (1921-24 e 1945-46)
  • Merano (1939-1946)
  • Taormina (1963-1965)

Il Casinò di Ormea è rimasto aperto solo negli anni ‘30 come succursale del Casinò di Sanremo. In quest’ultimo sono confluiti anche i casinò di Alassio, Bordighera, Ospedaletti e Ventimiglia.

Casinò raggiungibili dall’Italia

I casinò terrestri italiani sono tutti situati in zone di confine. Ciò è legato a una scelta strategica ben precisa, che intendeva fare concorrenza alle numerose strutture presenti a pochi passi dal nostro paese. Senza andare troppo lontano, in Europa si trovano alcune delle case da gioco più famose al mondo. I più famosi sono in Austria (Innsbruck e Salisburgo), Francia (Courmayeur), Svizzera (St. Moritz, Lugano e Neuchatel) e Slovenia (Nova Gorica). 

Anche il casinò di Borgo Maggiore, a San Marino, è particolarmente apprezzato dai giocatori italiani, sia per la sua atmosfera accogliente che per la grande varietà di giochi disponibili. Infine, c’è Malta, che ha da sempre un rapporto molto stretto con il gioco d’azzardo (la Malta Gaming Authority, equivalente dell’ADM per lo stato maltese, è una delle autorità per il gioco online più rinomate nell’Unione Europea). L’isola occupa 4 casinò fisici: Dragonara Casino, Olympic by Casino Malta, Oracle Casino e il Portomaso Casino.

Giochi tipici che puoi provare nei casinò in Italia

I casinò fisici italiani offrono una grande varietà di giochi tradizionali e innovativi, che includono non solo blackjack e roulette, ma anche poker, baccarat e dadi. Non mancano, poi, le slot machine, da sempre le preferite dagli italiani.

Slot machine

Prima delle slot online, c’erano le slot machine fisiche e, in effetti, ci sono ancora oggi. Il motivo del loro successo va visto soprattutto nello splendore delle sale da gioco, ma anche nella grande varietà della selezione. Nei casinò terrestri italiani puoi trovare, infatti, slot classiche, video slot con grafiche moderne, ma anche numerose slot con jackpot progressivi. Per quanto riguarda i temi, le slot con simboli di frutta vanno sicuramente per la maggiore, ma non sono le uniche.

Poker

Il poker, che da anni ormai sta avendo un grandissimo successo in Italia, è presente anche in tutti i casinò dal vivo del nostro paese. Inoltre, i Casinò di Sanremo e di Venezia offrono tornei dedicati, il più importante dei quali è il WPT. Per quanto riguarda le varianti, nei casinò fisici italiani puoi trovare soprattutto Texas Hold’em, Caribbean Stud e Omaha, ma anche Snap Poker e Poker Blast.

Roulette

La roulette europea ha una storia lunghissima, per cui non poteva assolutamente mancare nei casinò terrestri in Italia. Tuttavia, non è l’unica variante disponibile. Puoi trovare, infatti, anche roulette americana e roulette francese, oltre che la fair roulette.

Blackjack

Che lo si chiami Ventuno o Blackjack, non cambia poi molto, è sempre il gioco di carte più famoso e tradizionale al mondo. Nei casinò fisici italiani puoi trovare le varianti più tradizionali, ma anche grandissime novità come Blackjack Switch e Pontoon.

Baccarat

Conosciuto anche come chemin de fer o Punto Banco, per via delle rispettive varianti, il Baccarat è uno dei giochi da tavolo più avvincenti che puoi trovare nei casinò in Italia. Le regole possono variare in base alla versione, ma l’adrenalina e le emozioni sono sempre uniche.

Dadi

Il gioco dei Dadi, conosciuto anche con il nome inglese Craps, è diventato popolare molti anni fa e non ha mai perso il suo fascino. La particolarità di questo gioco è dovuta ai ruoli dei partecipanti. Il protagonista è, infatti, il giocatore stesso, che deve lanciare i dadi e ottenere il numero su cui ha puntato. Gli altri giocatori possono puntare puntate sulla pass line, ovvero provare a indovinare se verrà fuori un numero compreso tra 7 e 11. Il croupier si limita ad amministrare e raggruppare le scommesse.

Domande Frequenti

Quanti casinò ci sono in Italia?

In Italia sono stati aperti numerosi casinò legalizzati nel corso degli anni, ma al momento ce ne sono solo 4.

Dove sono i casinò in Italia?

Gli unici casinò terrestri italiani sono in Lombardia (Campione d’Italia), Valle d’Aosta (Saint-Vincent), Liguria (Sanremo) e Veneto (Venezia).

Perché ci sono pochi casinò in Italia?

I casinò terrestri italiani sono solo 4 perché la legge sul gioco d’azzardo in Italia è piuttosto restrittiva e solo le case da gioco con concessione statale possono rimanere in attività.

Come vestirsi per andare al casinò?

Sebbene i casinò legali prevedessero inizialmente un dress code ben preciso, oggi non ci sono vere e proprie limitazioni. Tutto ciò che è richiesto è un abbigliamento elegante. Tuttavia, in alcuni casi ci sono condizioni, quali ad esempio giacca e cravatta per gli uomini, un vestito da sera per le donne. Le regole possono variare in base ai casinò dal vivo, per cui è sempre bene consultare i siti ufficiali.

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