Pubblicità gioco online, interrogazione in Parlamento Europeo di due esponenti di Renew
Due europarlamentari hanno avviato una interrogazione al Parlamento Europeo. Il tema è quello della regolamentazione, del controllo e delle eventuali sanzioni per la pubblicità del gioco online su Meta e su altre piattaforme social. Il tema è tornato alla ribalta proprio in queste ore grazie a due componenti dell’aula di Bruxelles. Stiamo parlando di Yvan Verougstraete e di Sandro Gozi, due esponenti di Renew. Si tratta di un gruppo politico centrista di orientamento liberale.
La loro interrogazione parlamentare sul tema della pubblicità del gioco online prevede una risposta in forma scritta. Gli interrogativi e il tono appaiono molto forti e accesi. Un modo per tornare a puntare la lente di ingrandimento sull’attività del Parlamento Europeo su questa tematica.
Pubblicità gioco online, l’interrogazione di due europarlamentari
Riportiamo il testo dell’interrogazione parlamentare, in base alla traduzione fornita da Agimeg.
“Molti siti di scommesse online operano nell’Unione europea senza autorizzazione, senza pagare tasse nel paese in cui sono utilizzati i loro servizi e senza rispettare gli obblighi in materia di tutela dei giocatori, in particolare dei minori. Ciò crea una concorrenza sleale per gli operatori legittimi, che sono soggetti a norme rigorose in materia di trasparenza, equità e lotta alla dipendenza”.
“Tali operatori illegittimi promuovono i loro servizi attraverso annunci pubblicitari mirati sui social media, raggiungendo un pubblico vulnerabile, potenzialmente in violazione del regolamento sui servizi digitali. Meta è una piattaforma centrale per tale pubblicità, nonostante gli obblighi rafforzati in materia di valutazione e moderazione previsti da tale regolamento per quanto riguarda la diffusione di contenuti illegali attraverso i suoi servizi, nonché qualsiasi effetto negativo prevedibile sui minori e sul benessere fisico e mentale delle persone”.
Gli interrogativi dei due europarlamentari
L’interrogazione parlamentare di Yvan Verougstraete e Sandro Gozi si chiude con alcune domande e osservazioni. Eccole nel dettaglio: “La Commissione ritiene che le pratiche di cui sopra costituiscano una violazione del regolamento sui servizi digitali? In caso affermativo, quali misure intende adottare per porre fine alla pubblicità dei siti di gioco online vietati sulle piattaforme? Può la Commissione chiarire in che modo sarà garantita la piena applicazione delle sanzioni previste dal regolamento sui servizi digitali, anche nei confronti delle piattaforme di dimensioni molto grandi come Meta, in caso di mancato rispetto degli obblighi applicabili alla pubblicità del gioco?”.
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