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Come diventare un tipster professionista di successo

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente conoscerai già la figura del tipster, colui che suggerisce pronostici sulle scommesse sportive. Saprai anche che un tipster professionista è in grado di generare un profitto costante nel lungo periodo, sfruttando le proprie competenze e la propria esperienza.

Ma come si fa a diventare un tipster professionista? Quali sono i passi da seguire, le qualità da possedere, le conoscenze specifiche e le analisi, statistiche e quant’altro? In questo articolo cercheremo di rispondere a queste domande, fornendo alcuni consigli utili per chi vuole intraprendere questa carriera, che sia per hobby, per arrotondare, o come vera e propria professione full time.

Scegliere uno o più sport su cui specializzarsi

Non si può essere esperti di tutto, quindi è meglio concentrarsi su uno o pochi sport che si conoscono bene e che offrono opportunità di scommessa interessanti. In Italia ad esempio, il calcio è lo sport più seguito, il tennis è uno degli sport più apprezzati dagli scommettitori, e il basket e il rugby altri sport molto seguiti.

Bisogna informarsi e mantenersi costantemente aggiornati sulle ultime notizie e sviluppi degli sport di riferimento, seguendo le partite, i campionati, le classifiche, le statistiche, le interviste, le indiscrezioni e tutto ciò che può influire sulle prestazioni delle squadre o dei giocatori. Bisogna anche conoscere i diversi mercati di scommessa disponibili per ogni sport, e per dare un “la” più incisivo alla propria carriera, anche conoscere i diversi bookmaker e le quote più invitanti.

Studiare il mercato delle scommesse

A proposito dell’ultimo punto, oltre a conoscere lo sport bisogna anche sapere come funzionano le quote, i bookmaker, le piattaforme di scambio e le strategie di gestione del bankroll.

Un buon tipster è specializzato nell’individuare le value bet, ovvero le scommesse che offrono un rendimento superiore al rischio, confrontando le quote offerte dai diversi operatori e stimando/calcolando la probabilità di ogni evento.

Inoltre, bisogna gestire in modo oculato il proprio capitale, con una strategica gestione del bankroll, stabilendo i limiti di puntate che minimizzino il rischio e massimizzino il potenziale di vincita in un complicato equilibrio.

Creare un metodo di analisi e valutazione

Per quanto intuito, istinto e sensazioni possano essere azzeccate, spesso un tipster professionista ha bisogno di un metodo più “scientifico”, rigoroso e oggettivo per analizzare le partite, i giocatori, le squadre, le condizioni ambientali e altri fattori rilevanti.

Questo metodo deve essere basato su dati reali e non su opinioni personali, applicabile a diverse situazioni e non dipendere da fattori casuali. Ma soprattutto deve essere in grado di modificarsi in base alle nuove informazioni o ai cambiamenti del mercato. Un buon metodo deve anche tenere conto della varianza, ovvero la possibilità che si verifichino eventi imprevisti o improbabili che possano influenzare l’esito delle scommesse.

Tenere traccia dei propri risultati

Chi chiederebbe consigli a un perdente? Ma anche a uno che… non si sa se vinca! Un tipster professionista deve monitorare costantemente i propri pronostici, i propri profitti e le proprie perdite, per valutare la propria performance e individuare i punti di forza e di debolezza. Esistono diversi strumenti online per tenere un registro delle proprie scommesse, ma può bastare anche un foglio di calcolo.

È importante tenere traccia e calcolare diversi indicatori statistici, come il numero di scommesse vincenti e perdenti, il ritorno sull’investimento (ROI), lo yield (il guadagno medio per ogni unità scommessa), la deviazione standard (la misura della dispersione dei risultati attorno alla media) e il drawdown (la massima perdita consecutiva registrata). Questi indicatori aiutano a capire se il proprio metodo è efficace e se si sta seguendo una linea di crescita o di decrescita.

Costruire una reputazione e una clientela

Dopo aver valutato la propria abilità, il tipster professionista deve essere in grado di farsi conoscere e apprezzare dal pubblico, offrendo pronostici affidabili, trasparenti e convenienti. Esistono diversi canali per diffondere i propri consigli, come siti web, blog, social network, podcast o newsletter, e un po’ di conoscenza di marketing, SEO e simili male non fa…

Il tipster deve scegliere il canale più adatto al suo target di riferimento e creare contenuti di qualità, che siano informativi, persuasivi e coinvolgenti. Importantissimo anche stabilire un rapporto di fiducia e di collaborazione con i propri clienti, offrire assistenza e feedback. Il tipster può decidere di offrire i propri pronostici gratuitamente o a pagamento, in base al valore aggiunto che è in grado di fornire e alla domanda del mercato.

Diventare un tipster professionista non è facile, ma neanche impossibile. È una strada che richiede passione, dedizione, studio e costanza. Se si seguono questi passi e si ha la giusta mentalità, si può trasformare la propria passione per lo sport in una fonte di reddito.

Segui questi passaggi, impegnati, e potrai diventare anche tu uno dei migliori tipster in Italia! E se non sai da dove iniziare, il pulsante qui sotto fa per te.

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