Scommesse e statistiche: contenzioso Lega Serie A-Perform, in ballo 200 milioni
Lega Serie A e Perform sono al centro di un contenzioso legale, relativo alle statistiche da destinare alle agenzie di scommesse sportive. Al centro della battaglia l’organismo che gestisce la massima serie del calcio italiano e il gruppo internazionale che controlla (tra le altre) DAZN, c’è un contratto che, secondo il primo, non sarebbe stato rispettato. In ballo ci sarebbe una cifra complessiva di circa 200 milioni di euro, distribuiti su cinque anni.
In particolare, la Lega Serie A contesta a Perform il mancato pagamento delle prime due trance. Queste avevano come scadenza rispettivamente il 1° luglio e il 1° settembre scorsi. La cifra prevista dall’accordo tra le parti ammonta a circa 40 milioni di euro. Visto che la riluttanza a versare questo denaro da parte dell’azienda britannica, l’organismo presieduto da Luigi De Siervo ha avviato un’azione legale, con tanto di denuncia alla Procura di Milano. Quest’ultimo evento è legato a possibili responsabilità legate al mancato pagamento delle due trance.
Scommesse e diritti sulle statistiche, Lega Serie A denuncia Perform
Dal canto suo, Perform ha rispedito al mittente le accuse ricevute. Secondo l’azienda britannica, infatti, il contratto con Lega Serie A per i diritti sulle statistiche da destinare alle agenzie di betting non sarebbe mai stato ratificato. Il motivo della mancata ratifica è legato alla mancata realizzazione di alcune condizioni, considerate fondamentali dalla stessa Perform.
Lega Serie A, però, non intende arretrare di un passo. Secondo l’organismo che controlla la massima categoria del calcio italiano, infatti, Perform ha operato regolarmente durante le prime giornate del campionato attualmente in corso. Così facendo ha fornito i servizi previsti dall’accordo che era scaduto al termine della precedente stagione. Da qui, la dimostrazione dell’esistenza di un accordo vincolante tra le parti.
Il contenzioso tra Lega Serie A e Perform rischia di creare una situazione pericolosa per il calcio italiano, in relazione ai diritti legati alle scommesse. Un mondo che nel 2023 ha generato un giro di affari di quasi 15 milioni di euro. Cifre importanti in un rapporto che, se non gestito con una regolamentazione forte, rischia di portare conseguenze pessime per lo stesso sistema calcio.
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