Pubblicità indiretta di giochi e scommesse, possibile via libera dal Governo
Potrebbe arrivare una buona notizia per quel che riguarda la pubblicità indiretta dei giochi e delle scommesse per le società sportive. Stando alle indiscrezioni che circolano ormai da diverse ore, il Governo sarebbe disposto a concedere il tanto atteso via libera a questo genere di pubblicità.
Il provvedimento legato al possibile ok da parte dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni doveva essere inserito in un primo momento nel Decreto Cultura. Questo scenario è stato escluso in maniera definitiva proprio dopo la presentazione del testo del DL. In ogni caso, in base ai rumors che circolano e sono stati portati alla luce da Agimeg, il via libera alla pubblicità indiretta di giochi e scommesse potrebbe trovare posto in altri provvedimenti del Governo italiano.
Pubblicità indiretta di giochi e scommesse, il Governo ci ripensa?
Il già citato Decreto Cultura prevedeva, in una delle prime stesure, l’inserimento della possibilità di fare pubblicità indiretta a siti di giochi e scommesse. Una decisione in aperto contrasto con quanto previsto dal Decreto Dignità. Il tanto discusso provvedimento, portato avanti dal MoVimento 5 Stelle e divenuto realtà nel 2018, proibiva qualsiasi forma di pubblicità diretta o indiretta da parte delle aziende legate al gioco e alle scommesse sportive.
In particolare, nella prima versione del Decreto Cultura si parlava di un intervento divenuto “necessario per effettuare un riordino del divieto“. Così si era deciso in un primo momento di rimuovere il divieto di pubblicità indiretta, “al fine di permettere una migliore interpretazione della disciplina del gioco lecito“. Una decisione presa in quanto la suddetta pubblicità indiretta era considerata in grado di produrre “effetti positivi per la finanza pubblica“.
Un sostegno alle società sportive
A questo si era aggiunto anche un riflesso positivo anche per le società sportive, che avrebbero avuto modo di siglare accordi di sponsorizzazione sfruttando il via libera dal Governo. Nel Decreto Cultura, infatti, si leggeva in un primo momento che la soppressione del divieto avrebbe potuto “consentire di arginare le ripercussioni economiche negative sulle società sportive“.
Tuttavia, come ben sappiamo, la stesura finale del Decreto Cultura non ha più previsto alcun passaggio su questo tema. In ogni caso, presto potremo vedere un dietrofront deciso da parte del Governo sul via libera alla pubblicità indiretta.
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