Enrico Camosci indagato dalla GdF: omessa dichiarazione delle vincite nel poker
Enrico Camosci è finito al centro di un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Bologna. Il fortissimo giocatore di poker, uno dei più vincenti di sempre nel nostro Paese, è stato anche denunciato dalla Procura della città emiliana. Il capo di accusa nei suoi confronti è di presunta evasione fiscale.
Stando a quanto è emerso dalle indagini fin qui condotte dalle Fiamme Gialle, infatti, ‘Camosch’ avrebbe omesso la dichiarazione delle vincite ottenute nei tornei di poker live che sono maturate nei casinò e nelle case da gioco di Paesi non facenti parte dell’Unione Europea. L’ammontare di queste vincite sarebbe di 1,5 milioni di euro.
Indagine Guardia di Finanza su Enrico Camosci, i risvolti
Le informazioni che sono fin qui emerse dalle indagini nei confronti di Enrico Camosci sono pero frammentarie. Gli inquirenti stanno mantenendo un certo riserbo, in modo da non commettere errori che, in questa fase dell’inchiesta, potrebbero essere pericolosi in un senso o nell’altro. Non esiste dunque una ricostruzione certosina e precisa dei fatti finiti sotto la lente d’ingrandimento della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica di Bologna.
Resta comunque la dichiarazione, trapelata tramite l’agenzia ANSA, da parte del Nucleo operativo metropolitano di Bologna delle Fiamme Gialle. Si legge infatti che la GdF contesta a Camosci il fatto di “non aver mai dichiarato alcune proprie vincite al di fuori dell’Unione Europea, sia dal vivo sia online“.
Un aspetto sul quale soffermarsi riguarda però la residenza fiscale di Enrico Camosci. Gli inquirenti, infatti, contestano il fatto che il giocatore italiano risultasse residente a Bologna tra il 2019 e il 2023. Resta da capire in tal senso se effettivamente la residenza fosse nella sua città natale oppure a Malta. Sarebbe una chiave di svolta fondamentale nelle indagini.
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