Italiano vince 300k alla roulette: conto bloccato e saldo confiscato
Una controversia così importante che è finita per avere risonanza internazionale: le parti coinvolte sono un imprenditore salentino, Maurizio Lorio, e la piattaforma di gambling Stake.com, e la disputa riguarda una vincita da €324.000 mai accreditata.
Questa storia dubbia è l’esempio perfetto del motivo per cui si dovrebbe sempre giocare su piattaforme di gioco regolamentate con licenza ADM.
La vincita non accreditata
Siamo a novembre 2024. Lorio stava giocando alla Double Ball Roulette, gioco che permette di ottenere rari ma importanti moltiplicatori di puntata grazie al lancio di due palline, ed è proprio ciò che è successo: una scommessa da €249 che centra un moltiplicatore da 1301x, generando una vincita a sei cifre.
Un premio che, al cambio dell’epoca, equivaleva a 3,9 bitcoin, cifra che Maurizio ha cercato subito di prelevare.
Il concessionario ha attivato i normali protocolli di sicurezza, tipici per incassi di questa portata, e che iniziavano con una verifica rafforzata dell’identità (KYC).
L’imprenditore – a suo dire – ha fornito tutta la documentazione richiesta, ma Stake ha risposto con una comunicazione di attività sospetta, e subito dopo una brusca chiusura definitiva dell’account con la confisca di tutto il saldo rimasto sul conto.
La risposta di Lorio, tra social e aula
Lorio si è lamentato: «Ho giocato regolarmente e ho vinto regolarmente. Finché depositavo non c’erano problemi. Quando ho chiesto il prelievo è arrivato il blocco totale!» e ha trascinato la vicenda sui social media e in tribunale.
In aula, il salentino è difeso da Andrea Maggiulli, avvocato specialista in diritto del gaming, che ha immediatamente inviato diffide formali alla società, un’intimidazione di pagamento e la contestazione a Stake.com di inadempimento contrattuale, oltre a possibili violazioni di normative europee e internazionali sulla tutela dei consumatori.
Sui social, invece, Lorio ha dato sfogo alla sua indignazione tra YouTube e altre piattaforme, ma è su X che ha avuto la vera cassa di risonanza globale.
Scende in campo il co-founder
Sulla stessa piattaforma si è espresso anche il co-founder di Stake Ed Craven, che ha dichiarato che l’account in oggetto sarebbe stato venduto a terzi, e collegato a una rete di truffe che avrebbe tentato diverse manipolazioni ai tavoli live, tra corruzioni e minacce ai croupier. Nel caso specifico, il croupier avrebbe agito a seguito di una minaccia.
Stake, infatti, si è difesa dalle accuse spiegando prima di tutto che Stake.it e Stake.com, con sede a Curaçao, hanno due campi di appartenenza differenti, ma soprattutto illustrando le motivazioni dietro alla chiusura dell’account.
Due giorni dopo la giocata contestata, è pervenuta una segnalazione da parte di Evolution Games, il provider della Double Ball Roulette Live. Qui si suggerirebbe un episodio di collusione proprio in quella partita: il croupier avrebbe mosso la pallina (sotto minaccia) generando un risultato errato che ha coperto quello reale, salvo poi essere sistemato.
Inoltre, le indagini hanno evidenziato che Maurizio Lorio avrebbe giocato una puntata media di €0,70 nelle 67 giocate precedenti, alzando improvvisamente a €249 proprio prima dell’uscita del moltiplicatore.
Il concessionario interpreta la cosa come un segnale di possibile insiding, la consapevolezza del risultato in arrivo, mentre Lorio si giustifica dicendo: «Preso dallo sconforto a fine giocata ho rilanciato quello che avevo prima di chiudere». Un semplice “tutto per tutto” per recuperare a fine sessione.
Al momento, quindi, resta tutto aperto: l’avvocato Maggiulli intende portare avanti il caso presentandolo anche alle autorità più elevate, se necessario includendo la Corte europea dei diritti dell’uomo.
Craven invece sottolinea che in questo momento ci sono numerosi mandati di arresto in Europa riguardo a questa rete di truffe.
«Abbiamo tolleranza zero per le frodi. Soprattutto qualunque cosa includa corruzione o minacce ai dealer live. Quando lo vediamo, agiamo tempestivamente e cooperiamo completamente con le autorità rilevanti.»
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