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Codacons, denunciati i tipster: nel mirino dati non veritieri forniti via social

Arriva una sentenza importante da parte del Codacons, a proposito dei consigli per le scommesse effettuati dai tipster attraverso i social network. In particolare, nel mirino della nota associazione che opera in favore dei consumatori, ci sono gli ormai famosi gruppi creati su Telegram e su Instagram. Il Coordinamento nato per i diritti dei consumatori ha deciso di esporre denuncia. A riceverla sono stati la Polizia Postale, la Agicom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Nel mirino del Codacons sono finiti tutti quei soggetti che provano a fornire consigli per le scommesse circuendo gli utenti. I suggerimenti attraverso i pronostici sui più importanti eventi sportivi verrebbero forniti in maniera poco trasparente. Secondo i vertici della nota associazione in favore dei consumatori, infatti, i tipster trarrebbero in inganno i propri seguaci. Il metodo per attirare quanto più followers possibili vedrebbe l’utilizzo di grafici falsi o altri dati manipolati, al fine di apparire credibili.

Codacons contro i tipster: nel mirino i consigli per le scommesse

Va detto che Telegram, soprattutto negli ultimi anni, è divenuto terreno piuttosto fertile per chi cerca di effettuare truffe e frodi. Al di là del caso che mette di fronte il Codacons e i tipster, ci sono altri generi di attività illecite. La più “soft” riguarda la diffusione di quotidiani, riviste e altri giornali in forma gratuita. E poi ci sono le situazioni più border line, ovvero la creazione di canali al cui interno vengono proposti “lavori” dal guadagno facile. Dietro a essi ci sarebbero veri e propri tentativi di furti di dati sensibili come quelli anagrafici e relativi ai metodi di pagamento.

E poi si arriva ai canali creati dai tipster per produrre consigli per le scommesse e pronostici sui più importanti eventi sportivi.

Il comunicato contro i tipster

In tal senso, il comunicato stampa del Codacons recita come di seguito.

Il Codacons lancia un allarme sulle crescenti attività illegali legate al mondo delle scommesse sportive online, con particolare riferimento ai cosiddetti «guru» delle scommesse che, attraverso canali Telegram, Instagram e altre piattaforme social, propongono pronostici e sistemi di gioco basati su false promesse di vincite certe e trasparenza assente. Questi soggetti lucrano principalmente attraverso accessi a gruppi privati a pagamento e pratiche ingannevoli, tra cui la pubblicazione selettiva delle vincite e la cancellazione dei risultati perdenti, creando false aspettative negli utenti, molti dei quali giovanissimi e vulnerabili”.

Questa situazione costituisce una palese violazione della normativa nazionale vigente, che prevede l’obbligo di autorizzazione da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per lo svolgimento di ogni attività di gioco d’azzardo e che vieta in modo assoluto qualsiasi forma di pubblicità diretta, indiretta o occulta del gioco con vincite in denaro, come sancito dal Decreto Dignità e dal Decreto Balduzzi“.

Il Codacons denuncia inoltre che questa diffusione incontrollata di contenuti irregolari espone gli utenti a un rischio elevatissimo di incorrere in perdite economiche e di sviluppare dipendenze patologiche da gioco, con gravi conseguenze sociali e personali“.

L’Associazione chiede pertanto un intervento immediato e coordinato da parte delle autorità competenti – Adm, Agcm, Agcom e Polizia Postale – affinché vengano avviati controlli a tappeto, disposti provvedimenti di rimozione dei canali irregolari e applicate sanzioni significative contro i responsabili. Parallelamente, Codacons sollecita l’istituzione di un tavolo tecnico per definire nuove regole più stringenti e funzionali alla tutela dei consumatori nelle piattaforme social”.

Le richieste del Codacons e una normativa da rivedere

Attraverso il suo lungo comunicato stampa, il Codacons ha fatto delle richieste ben precise alle autorità. L’obiettivo è quello di portare a galla i rischi relativi alla sfera sociale. Anche perché seguire i tipster per pronostici e consigli sulle scommesse, ma non avere il pieno controllo della situazione, potrebbe portare a gravi ammanchi sul piano economico. Da esse derivano altre problematiche, come il rischio di dipendenze patologiche e problemi familiari.

Resta però un altro dubbio, decisamente fondato e sul quale si dibatte ormai da tempo. È quello relativo alle normative in vigore per quanto riguarda il controllo e il monitoraggio del gioco d’azzardo e dei canali come quelli presenti sui social network. Stiamo parlando di regole vecchie ormai di qualche anno. Possiamo sostenere, considerando anche quanto viaggia veloce e si evolve altrettanto velocemente il mondo del web, che si tratta di normative ormai vecchie e difficili da applicare.

Anche per questo motivo, la richiesta avanzata a gran voce dal Codacons è più che mai sensata. L’associazione ha fatto capire che non è necessario intervenire solamente infliggendo delle sanzioni pecuniarie. In casi del genere, infatti, si tratterebbe di pene solo simboliche in quanto passeggere. Il web, infatti, offre diverse soluzioni alternative nel caso in cui vengano “bloccati” i canali che sono al centro dell’indagine e della denuncia di cui ci stiamo occupando.

Dunque, secondo i vertici del Codacons, serve una strategia ben definita per stoppare questo mercato folle. È stato proposto l’avvio di un tavolo tecnico che consenta di studiare il piano giusto per porre un freno a questa situazione. Il passaggio successivo, abbastanza naturale, è rappresentato dalla ferrea volontà di intervenire. Non solo sulla questione dei tipster, ma più in generale su tutto il “settore” delle truffe sul web.

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