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L’importanza dei social media nelle affiliazioni iGaming

L’affiliate marketing si sviluppa al 99% nel web, e ovviamente i social media sono una delle principali casse di risonanza insieme alle inserzioni e alla SEO.

Grazie a questi strumenti abbiamo la possibilità di raggiungere un enorme numero di potenziali clienti, esplorare diverse audience e target, ma anche rafforzare la propria brand awareness, il contatto con il pubblico, impostare un proprio stile e molto altro. Per dirlo in due parole, i social oggi sono “la faccia” di qualunque attività online.

Ma come ben sa chi opera nel settore del gioco online, la situazione è molto delicata quando si accostano social media e affiliazioni iGaming: il Decreto Dignità e le sue linee guida impostano dei paletti ben definiti su ciò che si può e non si può fare, e il risultato è che alcuni affiliate marketer si possono sentire con le mani legate. Avere uno strumento potentissimo, ma non poterlo usare.

Per fortuna, TikTok, YouTube, Instagram e compagnia hanno ancora molto da dare a chi ha a che fare con le affiliazioni di gioco online. Andiamo a vedere in che modo si possono utilizzare.

TikTok

Pro:

  • Altissimo potenziale di raggiungimento
  • Alta visibilità e viralità
  • Possibilità di creare un contenuto valido per più piattaforme

Contro:

  • Impossibilità di includere link
  • Alte restrizioni sul gaming
  • Modello comunicativo differente

TikTok, anche se ormai famoso e affermato, resta il canale di comunicazione più giovane in circolazione, ormai d’ispirazione anche per le vecchie glorie come YouTube e Instagram che offrono modelli plasmati su quello della piattaforma cinese.

Il bello di TikTok è che è una delle piattaforme in cui è più facile raggiungere un altissimo numero di visualizzazioni da parte di utenti che non ci conoscono, anche se dall’altro lato il contatto con i follower è inferiore.

Purtroppo, per questioni di Decreto Dignità e di policy della piattaforma, l’iGaming è un argomento molto spinoso e non possiamo diffondere link di affiliazione, ma resta possibile impostare un linktree o il link al proprio sito web fissato in alto nel profilo. All’interno del video potremo invitare i viewers ad approfondire in quella sede.

Per il resto possiamo discutere di molti argomenti correlati al gioco, senza sponsorizzarlo e pubblicizzarlo, tramite video e dirette. Possiamo fornire un servizio ed essere utili agli utenti interessati. Tenete conto che per essere virali, dovremo lavorare un po’ su come presentare il video, dal montaggio allo stile linguistico.

YouTube

Pro:

  • Alta ricerca organica
  • Alto contatto con i follower
  • Possibilità di approfondimenti di qualità

Contro:

  • Lavoro più impegnativo nella creazione del video
  • Concorrenza nel lato ricerche

YouTube è a metà tra un social media e un motore di ricerca, ma in entrambi i casi è tra i top al mondo. Possiamo usare YouTube in moltissimi modi: facendo lunghi video di qualità, con gli shorts (video in stile TikTok), dirette streaming, post e altri modi di interagire con i follower.

È possibile inserire un alto numero di link (ma non link di affiliazione diretta) e raggiungere una gran fetta di pubblico interessato sfruttando il suo potenziale come motore di ricerca e la preferenzialità dei risultati di Google (che tende a suggerire video di YouTube che possano aiutare).

Ovviamente, per questo motivo dobbiamo studiare la SEO, analizzare i nostri risultati, capire cosa funziona e cosa cambiare, e anche scontrarci contro concorrenti che hanno gli stessi obiettivi.

Per quanto non sia lecito, come al solito, sponsorizzare un link affiliato, YouTube consente di trattare argomenti come il gaming, segnalandolo in fase di caricamento.

Creare video di qualità può essere macchinoso, ma spesso viene ricompensato da un alto numero di visualizzazioni in target.

Instagram

Pro:

  • Alto contatto con i follower
  • Comunicazione via video, storie e immagini
  • Buon raggiungimento di utenti con interessi simili

Contro:

  • Limiti nel numero di link

Instagram è uno dei canali di comunicazione più diffusi oggi, soprattutto per la fascia d’età compresa tra i giovani e i non più giovani. Il pregio di Instagram è che non si limita ai video, ma offre una gamma di modi per interagire con il pubblico: immagini, storie, dirette, shorts, e in questi giorni si diffonderà anche Threads, una sorta di Twitter-X.

È possibile raggiungere un alto numero di persone in target grazie all’algoritmo che consiglia contenuti simili a quelli già visti, ed è molto facile mantenere il contatto con i follower che dopo un “Segui” vedranno spesso le novità che proporremo.

Tuttavia, è possibile inserire pochi link solo nella descrizione del profilo (link in bio), nelle storie e via chat. Impossibile dunque proporre link “a freddo” – fatta eccezione per le inserzioni – dovremo indicare agli utenti interessati dove trovare il link.

Facebook

Pro:

  • Vasta varietà di contenuti
  • Possibilità di inserire link in ogni post
  • Vetrina diretta per link del sito

Contro:

  • Utenti giovani in costante diminuzione
  • Raggiungimento di nuovi utenti inferiore alla concorrenza

Nonostante da un po’ sia un social media “all’antica”, e che i giovani non lo considerino più come il top di gamma, Facebook resta indispensabile per raggiungere diverse generazioni, ed è molto meno limitante per quanto riguarda la forma.

Su Facebook – lo saprete – non si è limitati solo a video e immagini, ma è possibile creare post testuali e soprattutto link con anteprima visibile.

Resta la possibilità di creare video, short, storie, dirette, ma mediamente hanno ormai una viralità inferiore agli altri social media. Non che sia un problema enorme, soprattutto considerando che è possibile pubblicare in modo multi-piattaforma con Instagram.

Molto utile per rimandare gli utenti al sito, soprattutto se si gestisce un blog aggiornato con frequenza.

Twitch

Pro:

  • Alto contatto con il pubblico
  • Buona capacità di raggiungere nuovi utenti e fidelizzare i follower

Contro:

  • iGaming da trattare in maniera delicata
  • Riservato solo alle dirette

Twitch non è un social media, ma una piattaforma di streaming. Le dirette quindi diventano l’unico canale di comunicazione possibile qui, ma è molto utilizzato nel settore e per certe strategie di marketing è l’ideale.

La piattaforma viola è in certi versi la migliore per quanto riguarda le dirette streaming, perché c’è una grande interazione tra streamer e pubblico, cosa che crea un legame maggiore, ed è facile raggiungere utenti interessati.

È possibile inviare link in chat e trasmettere quasi ogni cosa che possa interessare, da sessioni di gioco fino a quattro semplici chiacchiere. L’unico problema è che le policy di Twitch sul gioco online ultimamente sono molto variabili, a causa di alcuni piccoli scandali su cripto-casino e simili.

Ad ogni modo, informandosi sui limiti e le possibilità, Twitch può essere una buona opportunità per chi trova il modo di implementarlo nella propria strategia. Per esempio, un tipster può fare qualche diretta dove spiega le motivazioni dietro ad alcuni pronostici, o un affiliato poker online può giocare in diretta per confrontarsi nella sua strategia di gioco con gli spettatori.

X (Twitter) e Threads

Questo capitolo lo chiuderemo molto velocemente, saltando anche i pro e i contro, come avrete notato.

Il motivo è che X/Twitter non è mai decollato davvero come social media in Italia, assumendo più i tratti quasi di un canale d’informazione. C’è la possibilità che Threads, il social di Instagram ispirato a Twitter, riempia questo buco, ma al momento è troppo presto per dirlo.

Quando e se prenderà piede potremo parlare dei reali vantaggi di implementarlo nella strategia di comunicazione web, per il momento ci possiamo aspettare una piattaforma dove diffondere link e aggiornamenti veloci.

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